La tassazione come furto
L’idea che la tassazione sia una forma di furto non è soltanto una provocazione libertaria: è la constatazione, sempre più evidente, che lo Stato pretende una quota crescente del reddito dei cittadini senza offrire in cambio servizi proporzionati, efficienti o minimamente giustificabili rispetto al costo imposto. Murray Rothbard ha descritto con lucidità chirurgica questo meccanismo: la tassazione è un prelievo coercitivo, mascherato da dovere civico, che permette allo Stato di finanziare apparati sempre più costosi e sempre meno responsabili. Secondo Rothbard, la questione non è solo morale — anche se già sul piano morale la tassazione è problematica, perché nessun individuo può rivendicare legittimamente il diritto di appropriarsi del frutto del lavoro altrui sotto minaccia di sanzioni. Il punto è anche pragmatico: lo Stato, una volta ottenute risorse senza consenso, non ha alcun incentivo a usarle bene. La spesa pubblica cresce per inerzia, alimentata da burocrazie che non dev...